Issime - Augusta

Ueber die «Krämer» aus Gressoney Sui «mercanti» di Gressoney H e inr ich W elf Non sono molto lontani i tempi nei quali vale­ va per i gressonari il soprannome «Krämer» cioè «Mercanti», e questo infine non più in senso spre­ gevole. Così la Valle del Lys assunse anche la de­ nominazione «Krämertal» appunto «Valle dei mercanti». Questo nome in tedesco lo si trova non soltanto su carte geografiche molto vecchie, ma in parte ancora su quelle stampate in fine dell’ul­ timo o in principio di questo secolo. Discendendo personalmente, sia da parte del pa­ dre come anche da parte della madre da «Krämer», voglio trattenermi brevemente su questo argomen­ to molto complesso. Sperando di non offendere nessuno, mi permetterò di nominare sotto il tito­ lo di «Krämer», che i gressonari possono portare — si può ben dire — con un po’ d ’orgoglio, an­ che famiglie distinte e arrivate ad attività ben di­ verse dal mercare. Il tema non può esser trattato in senso scienti­ fico, spero però, che la cosa, se anche esposta in maniera di racconto sommario e un po ’ dilettan­ tesco, possa dare almeno un’idea di tanta attività commerciale. Probabilmente il fatto dei «Krämer» è conosciu­ to con più profondità in Germania ed anche in Svizzera, dove con vero merito sono state fatte del­ le ricerche, che in Italia ed ormai persino nella stes­ sa Valle del Lys. In riguardo alle ricerche accen­ nate sono da ricordare anzitutto quelle del tedesco Karl Martin, con parentela gressonara da parte della madre, con le sue indagini stampate per buona parte sotto il titolo generale «L’immigra­ zione dalla Savoya nel Allgäu e paesi confinanti», poi le sue pubblicazioni nella rivista «Schau-ins- Land». In più si deve notare con piacere il volume «Eine Walserfamilie aus Gressoney» del gresso- naro Umberto Lisco-Litschgi, nel quale è de­ scritta la storia della famiglia. Queste pubblicazioni mi sono state molto utili per quanto segue. Nella Valle del Lys come d ’al­ tronde pure in altri paesi di montagna si impone­ va l ’emigrazione per sopravvivere. I gressonari erano dotati di lingua tedesca, che nel passato era lingua di scuola e possibilmente anche per la pre­ dica in chiesa, questo quantunque lingua ufficia­ le ne sia stato il francese. In famiglia poi si parlava il dialetto walser; quindi i gressonari avevano più facile trovar contatto con le popolazioni di loro lingua al di là delle Alpi che con le popolazioni in basso verso il sud, dove si parlava l’italiano e con quelle della Valle d ’Aosta di lingua franco pro­ venzale. Nella loro emigrazione — come si potrà vedere più innanzi — i gressonari non si occupavano sol­ tanto di mercanzia, era però questa la loro attivi­ tà iniziale. Essi furono registrati come mercanti già nei primi anni del cinquecento in Svizzera e nello stesso secolo anche in Germania, vendendo prevalentemente delle stoffe e della seta, ma an­ che dei generi del tutto diversi, fra altro appunto cappelli e persino inchiostro. Questi mercanti — non sempre ben visti — por­ tavano spesso la loro merce in così dette «Chrä- ze», cioè specie di cesti muniti in parte di cassetti. Capitò nel 1530, che le autorità di Berna, per proteggere il commercio della propria gente, proibì a quelli di fuori di mercare nelle case e nel 1549 persino sulle fiere. Come già prima e dinuovo in un mandato rilasciato dal sindaco e dal consiglio di Berna nel 1598 e rinnovato poi nel 1608, veni­ vano nominati espressamente i gressonari. Que­ sto ancora in altri mandati del secolo XVII. La situazione dei «Krämer» era simile in altri canto­ ni della Svizzera ed anche nella Germania, dove venivano denominati «savoyardi». Gressoney a quei tempi faceva, come tutta la Valle d ’Aosta, parte del Ducato di Savoya, stato inserito in seguito nel Regno Sardo. Nel 1582 i consiglieri svevi presentarono agli stati tedeschi di allora, riu­ nitisi ad Augsburg, delle proteste contro i «Krämer». I gressonari però, data la loro accuratezza, eco­ nomica e flessibilità, riusciranno a farsi valere. Nacquero in Svizzera ed in Germania negozi ed aziende di notevole importanza, destinati in seguito per buona parte purtroppo a scomparire o a tra ­ sformarsi. Anche se il trattato non può basare su ricerche storiche, vale fare un po’ di nomenclatura illustra­ tiva, certo incompleta, ed eventuali errori vogliano essere scusati. Si notificano in Svizzera: come negozianti di stoffe e roba del genere: a Winterthur a Weinfelden a Wil a Frauenfeld : Litschgi-Lisco, Thumiger, Menabrea, succeduti poi da Thedy-Bieler-Menabrea : Ciprian : Laurent : Lischgi-Lisco 30 — AUGUSTA

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