Issime - Augusta
AUGUSTA Tourrison tra prati e pascoli D öNATELlA M ARTINET Il vallone di Tourrison - Türrudschun Gumbu di Issime presenta una toponomastica prettamente franco-proven– zale, anche se nel corso degli ultimi quattro secoli e stato utilizzato sia da famiglie franco-provenzali, sia da famiglie walse . L'adattamento alla fonetica, la traduzione o la neoformazione dei toponimi nei rispettivi idiomi e legato al gruppo etnico al quale la famiglia appartiene; per esempio, Bruna Stevenin ved. Busso, dice C6oulet invece di Gollet;'-Guardja invece di Guardschu; Quiva invece di Kieivu; Brengetti invece di Brengeti; Uhquiei invece di Urkei; Fountoani invece di Brunni; Djenevreira invece di Dschenevri; mantenendo la forma franco-provenzale originaria. Il vallone e stato negli ultimi cinquant'anni frequentato solo da famiglie di origine alemanna. Gli alpeggi utilizzati nel corso del XIX (seconda meta) e del XX secolo sono stati essenzialmente cinque, suddivisi fra tre famiglie, Stevenin di Gaby, Consol (Stoffu,ltsch) e Ronco (Peteretsch) di Issime. La famiglia Stevenin soprannominata PitOt Djon, era del Gaby frazione di Issime (oggi comune autonomo), aveva pro– prieta nel fondovalle del Gaby, di Issime e nei valloni laterali di Bourinnes e di Tourrison. Erano quattro fratelli figli di Jean Joseph Stevenin (*1772t1849), citato da Jean Jacques Christillin, nel famoso libro sulle leggende della Valle del Lys, come mercante intraprendente in Piemonte ein Savoia. Ciascuno dei quattro fratelli possedeva un alpeggio, rispettivamente Jean Pierre (*1812t1895), detto Pierinass, i cui discendenti stabilitisi ad Issime saranno chiamati prima Pierinsch, poi Amedesch, nel Vallone di Tourrison tre tramudi, Tourrison di sotto, Pioani (quest'ultimo oggi di proprieta Tousco-Glavina di Gaby gia Stevenin) e La Mianda, Joseph Victor (*1815tl888), i cui discendenti saranno chiamati ad Issime Vitorsch, nel Vallone di Bourinnes tre tramudi, Pioanu, Trusi e Galm, Jean Joseph (*1822t1915), i cui discendenti per gli issimesi saranno Dschosesch, nel Vallone di Bourinnes due tramudi, Mühnu e Meerwi, e infine Jean Pantaleon (*1833t1910), ehe essendo l'ultimo dei fratelli fu soprannominato]anet (Dschannetsch per gli issime– si), dando il soprannome]anit (quelli diJean) ai discendenti, nel Vallone di Tourrison tre tramudi, Tourrison di sotto, Fountoani, e Lei Nir. (Informazioni raccolte daJean Tousco *1929t2010 di Gaby, e integrate con ricerche d'archivio). La famiglia Peteretsch (Ronco) saliva agli alpeggi di Tschavaneui (Tschannavellji) di mezzo, Tschavaneui di sopra, Töi– vi, Kredemi, Nawun Goavenu, e Lejet. La famiglia Stoffu,ltsch (Consol) saliva agli alpeggi di Krechtaz, Tschavaneui di sotto, Tourrison di sopra, Lei Kier e Krecht. La famiglia di Giuseppe Consol Stoffultsch, detto "dar Fruttir" figlio di Jean Roch (*1851t1902), del fu Jean Baptiste (*1821 t1902), e Marie Ronco Peteretsch, utilizzava gli alpeggi del Lejunh (mayen), Torriti, Kredemi, Nawun Goavunu, Töivi, e Lejet (oggi di proprieta di Flavio Consol). Alcuni alpeggi appartenevano allo zio materno di Giuseppe Consol, Peteretsch Jean, scapolo, ehe li lascio in eredita ad alcuni dei nipoti, in tutto undici. Un altro ramo dei Consol era chiamato Pejetsch. Gli ultimi disce_ndenti, ehe vissero nel XIX secolo, erano cinque fratelli Mathieu, Pierre (Piru), MarieJacobee, MarieAntoinette Rose, eJean-Joseph (prete). Vivevano al villaggio di Chinche– re (Tschentschirz), si dice ehe possedessero una montagna nel Vallone di Tourrison e ehe la loro proprieta si estendesse dal villaggio fino alla cima del Vallone (Col du Loup), senza soluzione di continuo, un'unica striscia di territorio con i diversi tramudi. I Pejetsch fecero ricostruire, nel 1870, la cappella al villaggio di Chinchere, mentre l'altro ramo dei Consol, quella di Seingle. Questi due villaggi si trovano nel fondovalle di Issime, ai piedi del Vallone di Tourrison. Le famiglie dei Dandres, Geors e Trenta avevano solo proprieta al mayen del Biolley, e i Linty Rowersch al Ujunh. 1 Valdostani sono un popolo di transumanti. Da epoche remote, forse dalla preistoria, stante i ritrovamenti di luoghi di frequen– tazione rinvenuti in quota a Vetan di Saint– Pierre, alla base della Tantanne a La Magde– ine e ai piedi della Cime Noire a Pontey. Storicamente, sussistono due tipi principali di spostamen- Michele Musso ti dall'abitazione stanziale abituale: quello verso il basso per coltivare i vigneti e quello verso l'alto per condurre gli armenti ai pascoli estivi. In genere, ci si sposta con la famiglia e il bestiame per la coltivazione della vigna soprattutto nel periodo tardo invernale; per le operazioni di cura intensa iniziale del vigneto (potatura, zappatura, ... ), mentre perle altre la- - 20-
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy NzY4MjI=