Issime - Augusta
A U G U S T A Il Vallone di San Grato ed il suo ruolo per la ricostruzione paleo ambientale con particolare riferimento all’occupazione umana. Importanza biologica e scientifica delle torbiere E l isa b etta B rug ia pag l ia * 1 paesaggio, così come viene attualmente per- 's i l ceP^0’ ® un insieme di variabili in continuo I movimento ed evoluzione anche se non sempre I I siamo consapevoli di queste modificazioni. Il f f paesaggio o fenopaesaggio, ossia quello che \ediamo, è la risultante di tanti ambienti visibili (boschi, pa scoli, laghi, paludi, fiumi, strade, abitazioni, ecc..) e del cripto paesaggio (stratificazione degli organismi nel suolo e fattori chimico-fisici), ossia quello che non vediamo direttamente. Le trasformazioni del paesaggio sono quindi in stretta relazione con gli eventi naturali, in particolare quelli climatici e con le attività antropiche, in particolare con l ’espansione umana ini ziata a partire dal Neolitico, ossia circa 6000-7000 a.C. (8000 Before Present). Gli eventi climatici, in particolare le glacia zioni che si sono ciclicamente succedute ricoprendo la maggior parte della Valle d ’Aosta, hanno decimato la flora. Nonostante ciò la densità floristica attuale è assai elevata in quanto la re gione presenta una notevole diversità ambientale, altitudinale e geologica. Grazie a questa diversità il contingente di specie ammonta a circa 2000 taxa (Bovio, 2014). Questa elevata diversità in una piccola area come la Valle d ’Aosta, rende alcuni ambienti estremamente fragili e sensi bili anche a piccole modificazioni che possono determinare la rarefazione se non la scomparsa di specie rare per la regione. Fig. 1. Due specie molto rare pe r la Valle d ’Aosta ; D rosera rotundifolia e la P ingu icu la vulgaris * Dipartimento di Agricoltura, Ambiente e Alimenti, Università degli Studi del Molise - Campobasso. — 9 —
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