Il problema idroelettrico valdostano e gli interessi della RAVDA A. Torrione
Calcolando il coefficiente di rendimento in 0,80 avremo una erogazione utile di Kwh 237 milioni. Deduciamo per forniture a processi elettrochimici, metallurgici e trazione ferroviaria, tutti esenti da tassa di esercizio, il 30 °/o, rimangono Kwh. 166.320.000. Supporremo ora., secondo una percentuale attendibile, che il 10 °/o venga erogato per illuminazione e precisamente Kwh. 16 mi– lioni 632 mila la cui tassa è di L. 0,60 per Kwh. e la rimanenza di Kwh. 149.888.000 venga venduta al normale uso industriale la cui tassa è di L. 0,025 per K wh. Quanto incassa lo Stato complessivamente? 16.632.000 x 0,60 = L. 9,979.200,00 per illuminazione 14,9 .888.000 x 0,025 = L. 3.747.200,00 per uso industriale 1/3 (67.433 ,93 x 12) = L. 269.732 ,00 canone acque Totale L. 13.996.132,00 Quanto incassa la Regione Autonoma? Due terzi del canone acque e precisamente L. 539.464,00 che rappresentano circa il 4 °/o e che veramente è troppo esiguo. Riteniamo che una soluzione di equità che permetterebbe alla Valle di far fronte ad una parte delle sue spese sarebbe questa: 2/3 dei canoni delle acque già concesse - l'intero canone per le acque date in subconcessione - 1/5 della tassa d'esercizio per l'energia erogata dalle centrali ora in funzione -- 1/3 della tassa di esercizio per le centrali costruite dopo la con– cessa autonomia. A chi consideri il complesso problema idroelettrico valdostano - 31 -
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