Il problema idroelettrico valdostano e gli interessi della RAVDA A. Torrione

Dovrebbero essere: I 0 ) Favorita la creazione di serbatoi stagionali, e la possibilità di migliorare le distribuzioni irrigue attualmente fonti di tanti sprechi. 2°) Favorite le soluzioni che provvedano alle accumulazioni sta– gionali senza distrarre acque necessarie agli , usi irrigui e cioè lasciandu defluire liberament e i corsi di acqua minori e prov~ vedendo alla captazione dei pingui ed esuberanti deflussi dei corsi principali eventualmente :ìnche mediante pompaggi. 3°) Favorit e le opere di miglioramento fondiario e di bonifica nelle zone di fondo valle. Già attualmente sono m istruttoria progetti di grandi Società che hanno studiato e risolto il proLlt>ma dell'utilizzazione ir.tegrale delle acqu e di alcune zone (Monte Bianco - Gran Paradiso). Per altre zone (Cervino, Monte Rosa) si è già pervenuti alla realizza– zione mediante impianti di moderw:i concezione. Per altri infin e (Piccolo e Gran S. Bernardo) poco o nulla si è fatto tranne che un p erni cio:o;o accaparramento di diritti. Qmmto all'asta principale della Dora questa è in buona parte utilizzata e gli impianti esistenti o di imminente ultimazione risen– tiranno grandi benefici dalla creazione di serbatoi, benefici che da– ranno luogo ai contributi d;. miglioria previsti dalle Leggi vigenti. Dopo que8to sguardo di insieme si può concludere ch e la « poli– tica idroelettrica » della\' all e deve essere d iretta alle segi1enti mete: I 0 ) Decadenza delle concessioni non attuate. 2°) Studio di un piano organico per le nuove utilizz azioni con pre– ferenza per gli impianti a serbatoio . -7-

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