Lo sfruttamento idroelettrico delle acque della Valle d'Aosta
9 circa quei 160 milioni di chilovattore per il periodo di basse acque per– mettendo così il funzionamento a pieno ritmo dei suoi stabilimenti si– derurgici durante l'inverno e contemporaneamente permetterebbe un potenziamento delle eue miniere di antracite. Il costo di questa centrale termoelettrica si aggirerebbe sul miliardo di lire e questi fondi avreb– bero potuti essere ottenuti dal fondo ERP come hanno fatto altre so– cietà idroelettriche e la stessa Azienda Elettrica Municipale di Torino, consorziata con la Cogne, ha ottenuto due miliardi per una centrale termoelettrica che non si costruirà però in V alle d'Aosta per poten– ziare le miniere di La Thuile. E' certamente facile diminuire le perdite di gestione riducendo la attività dell'azienda, ma di questo passo, al limite, la situazione sa– rebbe completamente sanata chiudendo la Cogne e vendendo l'energia elettrica! Il Paese ha bisogno di uomini che cremo nuovo lavoro per distri– buirlo agli italiani e chi non. è adatto al compito sia allontanato dai posti direttivi .
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