Lo sfruttamento idroelettrico delle acque della Valle d'Aosta

IL PROBLEMA IDROELETTRICO Il Si deve purtroppo ammettere che esiste una frattura fra l'industria elettrica e l'opinione pubblica. L'incomprensione dell'opinione pubblica è dovuta al fatto che essendo lindustria elettrica una attività molto specializzata è perciò retaggio di una ristretta categoria di tecnici. Oggi però questo punto di vista è completamente sorpassato dalla situazione di fatto. Il pubblico desidera trattare e discutere tutti i problemi del momento compresi quelli economici e perciò, senza voler addentrarsi troppo ·nel problema tecnico è bene trattare quello generale attinente a questa industria che rappresenta un pubblico servizio ed è bene squarciare quei veli dietro ai quali molte volte si nascondono o delle dannose incompetenze o delle speculazioni m violazione della legge . Il problema idroelettrico valdostano è di tale importanza che cer– tamente esula dai confini della Regione per assurgere a grande pro– blema di ordine nazionale se non internazionale. Esaminiamo perciò questo problema sotto un quadruplice aspetto e cioè tecnico , giuridico , economico e sociale. Il Problema Tecnico: Per esaminare il problema tecnico tracce– remo a grandi linee le possibilità di sfruttamento idroelettrico delle ingenti forze naturali che la Valle d'Aosta racchiud;. La Valle d'Aosta rappresenta ancora oggi una grande miniera di carbone bianco in gran parte da sfruttare e pertanto rimane un elemento di considerevole importanza nel bilancio idroelettrico na– zionale. Nonostante lattuale funzionamento delle 44 centrali idroelettriche m servizio nella valle d'Aosta, con una potenza efficiente di circa 450 mila Kw. ed una produzione annua di circa un miliardo e mezzo di chilovattore, si può asserire che questa produzione non rappresenta che un terzo delle possibilità idroelettriche della Valle d'Aosta.

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