Lo sfruttamento idroelettrico delle acque della Valle d'Aosta

26 estensiva data dalla giurisprudenza a1 serv1z1 comunali: poteva ammon– tare a circa 20 milioni di Kwh. calcolando non più di un ventesimo della portata minima invernale e 4000 ore di utilizzazione, ciò che rap– presenterebbe la non disprezzabile cifra di 400 miìioni di lire annue . Da quanto abbiamo detto, e che è documentabilissimo, la Regione Autonoma della Valle d ' Aosta potrà avere dalle sue acque un cespite glob ale a11nuo di circa UN MILIARDO E MEZZO di iire . Oltre · a questi cespiti diretti c1 sono quelli indiretti . Sappiamo che l'importo complessivo degli impianti assommano a circa 300 miliardi di lire, af valore attuale della moneta. Distribuiamo pure questa cifra iperboìica in tre p1an1 quinquennali ed avremo una spesa annua di circa 20 miliardi! Di questi 20 miliardi è presum ibile che ne rimangano 111 V alle il 50 % per mercedi, tasse, ecc. e voi pote te immaginare quale flusso di nuova vita e di benessere queste entrate appor~erebbero e di cui si avvantaggerebbero gli artigiani, i commercianti, p rofessionisti, gli operai, ma anche e sopratutto gli agricoltori che smercerebbero i loro prodotti ed i loro servizi a prezzi altamente rimunerativi. Per gmngere a questi risultati occorre avere una Amministrazione Regionale lungimirante, coraggiosa e non troppo preoccupata da me– schine questioni di carattere eccessi·1amente loc1listico. Dopo cinque anni di autonomia la nostra Amministrazione Regio– naie, che può disporre di circa 550.000 Kw. di po tenz a per le subcon– cessioni· ne ha assentito una sola per Kw. 434!

RkJQdWJsaXNoZXIy NzY4MjI=