Lo sfruttamento idroelettrico delle acque della Valle d'Aosta

27 IL LATO SOCIALE DEL PROBLEMA DELLE ACQUE Nel grave problema sociale della disoccupazione che assilla la Nazione, la Valle d'Aosta, con le sue future possibilità idroelettriche, rappresenta un elemento di eccezionale importanza . Ogni anno dalla nostra Regione defluiscono inutilmente miliardi di metri cubi di acqua e da questo insensato sciupìo di forze naturali, non recuperabili, la Nazione perde ogni anno cJrca I00 miliardi di lire e la Regione subisce perdite considerevoli! Che cosa aspetta l'autorità regionale a promuovere questi grandi valori idroelettrici che darebbero pane a migliaia di lavoratori e benes– sere alla Regione? A che servono le autonomie regionali se anzichè essere centri propulsori aggiungono delle inspiegabili remore alla già lenta buro– crazia statale? E lo Stato, che dovrebbe essere il supremo tutore degli interessi colettivi, si disinteressa forse di questo immenso patrimonio idrico ehe racchiude la Valle d.1 Aosta e che continua ad essere con tanta incoscienza disperso? L 'archeologia ed il turismo sono certamente delle cose interessanti, ma il lavoro per creare quei ciclopici impianti, che il Capo del Go– verno ha chiamato i monumenti imperituri della nostra civiltà, sono di assai maggiore importanza! Primum vivere d einde phi!osophare! Si può affermare senza timore di smenti te, e si potrebbero fornire delle prove lampanti , che in Valle d'Aosta oggi potrebbero già trovare lavoro parecchie migliaia di operai, altre migliaia di operai avrebbero conseguentemente lavoro in quelle officine metalmeccaniche in cui .si parla di licenziamenti ed altre migliaia ancora di operai non sareb– bero ogni inverno costretti a d incrociare forzatamente le b raccia per carenza di energia elettrica!

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