Lo sfruttamento idroelettrico delle acque della Valle d'Aosta
28 E' bene che si sappia che mentre la Valle d 'Aosta attende trecento miliardi di lavoro per la costruzione di impianti idroelettrici ci sono elide domande di urgenza ed indifferibilità a d inziare i lavori che giacciono in misteriosa quarantena! E' ora e tempo di sfatare l'assurda leggenda che la costruzione degli impianti idroelettrici sia esiziale ali' agricoltura, quando si può dimostrare ali' evidenza che in V a lle d'Aosta, con il regime idraulico alpino, nel periodo irrigatorio c'è acqua in abbondanza sia per una ottima irrigazione sia per gli impianti industriali. Dietro questo para– vento dei danni all'agricoltura• che è bassa demagogia locale, s1 n a scondono l'incompetenza e l'impotenza di piccoli ceti regionali poichè nessuno ha mai pensato di me~omare i giustissimi diritti 1rngui e la legge italiana sulle acque tutela meglio questi diritti d i certi difen– sori veramente troppo improvvisati. La Valle d'Aosta dalla gestione delle acque ha dei diritti, che l'Amministrazione regionale ha mal tutelati , ma anche dei gravi doveri verso la collettività nazionale e regionale, ed il suo dovere è quello di d are al più presto al Ìavoro ed al progresso del Popolo Italiano : TRE MILIARDI E MEZZO DI CHiLOVATTORE DI NUOVA PRODUZIONE! Ed ora permettetemi, pnma di chiudere questa breve relazione, di rivolgere un mesto e riverente pensiero alle vittime ·dei cantieri idroelettrici, di rivolgere un fraterno saluto alle loro maestranze e di rivolgere pure una preghiera a chi può, perchè per queste maestanze, e quando parlo di maestranze intendo dall'ingegnere a l manovale, dal meccanico specializzato al minatore, c1 sia maggior giustizia sociale. Mi onoro di aver condiviso per lunghi anni le fatiche dei cantieri f' della galieria con questi umili e benemeriti lavoratori ed è per questo che ne conosco tutta la dura realtà. Queste maesfranze che vivono continuamente in b arraccamenti, per lo p iù in luoghi impervi, .lontani dalle loro famiglie , lontani d agli a gi della civiltà moderna. questi minatori che hanno troppo spesso come pensione una morte prematura per .silicosi, ebbene non hanno un trattarr:ento economico rispondente alle loro dure fatiche ed al loro continuato sacrificio . ;
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