Lo sfruttamento idroelettrico delle acque della Valle d'Aosta
UN GRANDE PROBLEMA NAZIONALE E REGIONALE 5 La Carnera Confederale del Lavoro di Aosta mt ha affidato un in– carico che io assolvo di buon grado pe rchè non solo di ordine tecnico– sociale ma altamente umanitario poichè tendente a rimuovere inspie– gabili inerzie e preconcette opposizioni alle realizzaz ioni idroelettriche mentre queste realizzazioni stesse darebbero al/a nostra civiltà altra linfa indispensabile al progresso ed attenuerebbe jJ er alcuni anni il problema della d isoccupazione . L'inverno batte ormai inesorabile alle nostre porte e la Nazione si accinge ad affrontarlo con un grave e doloroso peso sulle già do– lenti spalle : oltre due milioni di disoccupat i! Oltre due milioni di disoccupati rappre sentano una piag°: dolente ma anche vergognosa per una nazione, che se pur povera , ha saputo trovare circa diecimila miliardi per finan ziare d ue guerre! Se l'Italia è stata capace di simili sforzi per tante perdite umane, per tante distruzioni di beni e p er la creazione di due successive classi di nuovi ricchi, è evidente che deve essere cap'1ce di sforzi analoghi, anzi molto minori, per creare la possibilità di laaoro per tutti i suoi figli! Continua perciò a propo rsi e rip roporsi sempre più urgente e perentoria la ricerca dei mez zi più id onei ed efficaci, p iù economici e più rapidi per trovare una soluzione ai p roblemi più assillanti della nostra vita nazionale e perchè si trovi finalmente la strada attraverso la quale il Paese possa assurgere alla più alta dignità e cioè la scom– parsa totale della disoccupazione . Questo ha tentato d i fare la C.G.I.L. con l'ideazione del Piano Economico Costruiti vo. Anche se questo piano non è perfetto, come nessu n a cosa lo ·è al mondo, non si può che pienamente sottoscrivere e plaudire a questo sforzo altamente umanitario tendente a farei uscire da una disoccu– paz ione cronica che ci porta ad una miseria sempre crescente.
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